Quel lunedì è una giornata molto particolare. Nella notte è cominciata l’operazione “Enduring Freedom”, con i primi bombardamenti angloamericani sull’Afghanistan, dopo l’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre. Su Milano cala una nebbia fittissima, come non se ne vedeva da anni.<br />Alle 8.10, nell’aeroporto di Linate un Boeing MD87 della Scandinavian Airlines si schianta contro un jet privato, entrato in pista per errore. L’MD87 si spacca in due e precipita contro un edificio adibito allo smistamento dei bagagli, provocando un incendio che non lascia scampo. Il bilancio è drammatico: 118 vittime e un solo sopravvissuto. <br />Si pensa subito a un attentato o una rappresaglia terroristica. Nessuno considera, nel primo giorno di guerra, l’ipotesi di una collisione accidentale in pista. In poche ore, però, emerge un’altra drammatica verità: si è trattato di una serie di negligenze ed errori. <br />Milano segue incredula l’avvicendarsi delle notizie, mentre alcuni famigliari cominciano ad apprendere del terribile incidente.