Delfin, via libera dei soci: Leonardo Maria Del Vecchio pronto a rilevare il 25%

APR 27, 2026-1 MIN
Focus economia

Delfin, via libera dei soci: Leonardo Maria Del Vecchio pronto a rilevare il 25%

APR 27, 2026-1 MIN

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<p>L&rsquo;assemblea degli azionisti di Delfin ha approvato due delibere chiave: la distribuzione dell&rsquo;80% degli utili per tre anni e il riassetto azionario con l&rsquo;acquisizione delle quote di <strong><em>Luca </em></strong><em>e</em><strong><em> Paola Del Vecchio</em></strong> da parte di <strong><em>Leonardo Maria Del Vecchio.</em></strong><br>Il voto ha visto alcune divisioni, ma segna un passo decisivo dopo anni di stallo.<br>Con l&rsquo;operazione (valore circa 10 miliardi), <strong><em>Leonardo Maria</em></strong> salir&agrave; al 37,5%, diventando primo azionista della holding che controlla partecipazioni strategiche come EssilorLuxottica, MPS, Generali e UniCredit.<br>Nei prossimi 40 giorni i soci potranno presentare eventuali obiezioni, ma il riassetto appare ormai avviato. Interviene: <em><strong>Marigia Mangano</strong>, Il Sole 24 Ore.</em></p><p><strong>Fisco, pi&ugrave; redditi dichiarati ma zero Irpef per 11,3 milioni</strong></p><p>Le dichiarazioni 2025 mostrano redditi in crescita: totale a 1.076 miliardi (+4,7%) e media a 25.820 euro (+4%). A trainare sono soprattutto lavoro dipendente e pensioni. Tuttavia, il carico fiscale resta concentrato: l&rsquo;84,6% dell&rsquo;Irpef &egrave; pagata da dipendenti e pensionati, con il ceto medio (35-70mila euro) che contribuisce per circa un terzo. Parallelamente cresce il numero di contribuenti che non pagano Irpef: oltre 11,3 milioni tra esenzioni, detrazioni e bonus. Aumentano anche i forfettari (oltre 2 milioni). Il quadro evidenzia salari reali stagnanti: i redditi crescono meno dei prezzi, riducendo il potere d&rsquo;acquisto e ampliando la platea di chi paga poco o nulla. Ne parliamo con <em><strong>Giovanni Parente</strong>, Il Sole 24 Ore.</em></p><p><strong>Cna, &quot;passaggio generazionale mette a rischio oltre un milione di piccole imprese&quot;</strong></p><p>Secondo CNA, oltre un milione di imprese dovr&agrave; affrontare il passaggio generazionale nei prossimi anni, ma pi&ugrave; della met&agrave; non ha ancora pianificato azioni concrete.<br>Il trasferimento funziona meglio in ambito familiare (63,7%), mentre &egrave; molto difficile vendere a terzi o dipendenti per mancanza di risorse e acquirenti.<br>Pesano fattori strutturali come burocrazia, pressione fiscale e carenza di personale. Il rischio &egrave; non solo la chiusura delle imprese, ma anche la perdita di competenze, soprattutto nell&rsquo;artigianato.<br>I giovani imprenditori sono pochi (11,3%), anche se il settore artigiano resta attrattivo per le nuove generazioni. Ne parliamo con <strong><em>Lorenzo Zanotti</em></strong><em>, vicepresidente CNA.</em></p><p><strong>Musk contro Altman e OpenAI: inizia il processo che pu&ograve; decidere il futuro dell&rsquo;IA</strong></p><p>Si apre a Oakland il processo tra <strong><em>Elon Musk</em></strong> e <em><strong>Sam Altman</strong>, co-fondatori di OpenAI.</em><br><strong><em>Musk</em></strong> accusa OpenAI di aver tradito la missione no-profit trasformandosi in realt&agrave; commerciale legata a Microsoft. Chiede danni fino a 150 miliardi e cambiamenti strutturali.<br>OpenAI respinge le accuse, sostenendo che si tratta di una strategia per ostacolare un concorrente (xAI). La difesa sottolinea inoltre che lo stesso <strong><em>Musk</em></strong> in passato aveva proposto un modello profit.<br>Intanto OpenAI e Microsoft rivedono la partnership: maggiore flessibilit&agrave; commerciale e un tetto ai pagamenti fino al 2030.<br>Il processo durer&agrave; circa quattro settimane e potrebbe influenzare gli equilibri dell&rsquo;intero settore dell&rsquo;intelligenza artificiale. Andiamo dietro la notizia con <em><strong>Alessandro Plateroti</strong>, Direttore editoriale UCapital.com</em></p>