Meloni in Algeria per blindare il flusso del gas

MAR 25, 2026-1 MIN
Focus economia

Meloni in Algeria per blindare il flusso del gas

MAR 25, 2026-1 MIN

Description

<p>&quot;Abbiamo deciso di rafforzare la nostra solidissima cooperazione, anche lavorando su nuovi fronti come ocean gas e off shore e questo consentir&agrave; d rafforzare il flusso di gas&quot;. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte con il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune. &quot;In questi anni insieme al presidente Tebboune - ha sottolineato Meloni - noi abbiamo lavorato per rendere la nostra amicizia ancora pi&ugrave; forte. Penso di poter dire oggi che il rapporto tra le nostre nazioni non &egrave; mai stato cos&igrave; solido e cos&igrave; proficuo. Sono convinta che la cooperazione tra l&#39;Italia e l&#39;Algeria possa rappresentare sempre di pi&ugrave; un modello da seguire&quot;. Quella ad Algeri &egrave; la seconda della presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo quella del 22 e 23 gennaio 2023. &nbsp;Nel corso del bilaterale, oltre che del flusso di gas, Meloni e il presidente Tebboune si sono confrontati sui principali dossier internazionali, a partire dalla crisi in Iran e Libano e dalla situazione a Gaza, ma anche sui rapporti con la Libia, nazione con cui l&#39;Algeria condivide quasi 1000 chilometri di confine. Ci colleghiamo con <em><strong>Vincenzo Miglietta</strong>, Radiocor da Algeri.</em></p><p><strong>Confindustria: nel 2026 Pil al ribasso (+0,5%) se il conflitto termina ora</strong></p><p>Con le previsioni di primavera, il Centro studi di Confindustria rivede al ribasso la crescita 2026 per l&#39;impatto del conflitto in Iran. Tre gli scenari: con guerra fino a fine anno il Pil andrebbe in recessione (-0,7%), con conflitto fino a giugno resterebbe fermo (0%), mentre con uno stop entro marzo si fermerebbe a +0,5%, sotto il +0,7% stimato in autunno. Il conflitto spingerebbe fortemente i prezzi energetici: +12% nello scenario breve, +60% in quello intermedio, fino a +133% nel peggiore, con effetti diretti sull&#39;inflazione fino a +13 punti e ulteriori rincari nei mesi successivi per l&#39;effetto a catena sui prezzi. Per le imprese manifatturiere i costi energetici aumenterebbero di 7 miliardi l&#39;anno nello scenario intermedio e fino a 21 miliardi in quello peggiore. Confindustria sollecita misure urgenti a livello italiano ed europeo per sostenere economia, imprese e famiglie. Facciamo il punto con <em><strong>Alessandro Fontana</strong>, direttore del Centro studi di Confindustria.</em></p><p><strong>Ita Airways archivia il 2025 con il primo risultato netto positivo dalla nascita</strong></p><p>Ita Airways chiude il 2025 con il primo utile netto dalla nascita, pari a 209 milioni di euro, in miglioramento di 436 milioni rispetto al 2024. Per il secondo anno consecutivo registra un Ebit positivo (25 milioni), mentre i ricavi restano stabili a 3,2 miliardi, sostenuti dal traffico passeggeri in lieve crescita. Migliorano anche Ebitda (404 milioni) e cassa (639 milioni). La flotta sale a 106 aerei, di cui il 70% di nuova generazione. Nonostante il calo di voli e passeggeri, cresce il load factor all&#39;83,4%. Pesano per&ograve; il contesto geopolitico, i vincoli Ue sull&#39;ingresso di Lufthansa, i problemi ai motori Pratt &amp; Whitney e l&#39;assenza di un partner sulle rotte con gli Stati Uniti. La compagnia punta ora a consolidare la redditivit&agrave; riducendo i costi di leasing e rafforzando le sinergie con Lufthansa. Il commento &egrave; di <em><strong>Ugo Arrigo</strong>, professore associato presso l&#39;Universit&agrave; Bicocca di Milano.</em></p>