Ue: Commissione, Stati membri usino fondi Coesione per crisi energetica

MAY 28, 2026-1 MIN
Focus economia

Ue: Commissione, Stati membri usino fondi Coesione per crisi energetica

MAY 28, 2026-1 MIN

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<p>La Commissione europea invita gli Stati membri a riprogrammare fondi di Coesione e Just Transition Fund per sostenere famiglie e imprese colpite dal caro energia, accelerando investimenti energetici a rapido impatto e misure per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. La proposta di Raffaele Fitto ha per&ograve; sollevato critiche dal Comitato europeo delle Regioni, che accusa Bruxelles di usare i fondi di coesione come &ldquo;bancomat di emergenza&rdquo;, sottraendo risorse gi&agrave; impegnate allo sviluppo territoriale e alla transizione energetica. Il commento &egrave; di &nbsp;<em><strong>Gianni Trovati</strong>, Il Sole 24 Ore</em></p><p><strong>Per gli elettrodomestici italiani l&#39;unica salvezza &egrave; l&#39;altagamma?</strong></p><p>Il mercato europeo degli elettrodomestici continua a crescere nei volumi ma perde valore, mentre i competitor asiatici conquistano quote di mercato grazie a prezzi pi&ugrave; bassi. Nel 2025 i prodotti importati dall&rsquo;Asia hanno superato quelli europei per quota di mercato. Il caso Electrolux di Cerreto d&rsquo;Esi diventa emblematico: l&rsquo;abbandono della produzione di alta gamma, pi&ugrave; artigianale e redditizia, ha accelerato la crisi dello stabilimento. Operai e sindacati denunciano anni di tagli ai costi e scarsi investimenti in innovazione, mentre la produzione standardizzata viene spostata all&rsquo;estero. Ne parliamo con <em><strong>Francesco Casoli</strong>, Presidente Elica</em></p><p><strong>Export italiano: crescita a doppia cifra in Cina, Svizzera, Usa e India. Rallenta il Medio Oriente</strong></p><p>Ad aprile l&rsquo;export italiano extra-Ue cresce dell&rsquo;11,3%, trainato soprattutto da Cina, Svizzera, Stati Uniti e India, con vendite che sfiorano i 28 miliardi di euro. Rallenta invece il Medio Oriente, ancora penalizzato dagli effetti della guerra dopo l&rsquo;attacco Usa-Israele all&rsquo;Iran: nel primo quadrimestre il calo verso l&rsquo;area &egrave; del 16%. A sostenere il made in Italy sono soprattutto energia, beni intermedi e beni strumentali. Migliora anche l&rsquo;avanzo commerciale con i Paesi extra-Ue, nonostante l&rsquo;aumento del deficit energetico legato ai rincari delle materie prime. Interviene <em><strong>Marco Fortis</strong>, Vicepresidente Fondazione Edison e Co-Presidente Comitato Scientifico Fondazione Edison.</em></p>