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Santi: dalla tribolazione alla vittoria
Stefano Savoia
19-10-26 lunedì 29o. Su che cosa sto fondando la mia vita? La grazia apre un orizzonte più grande di ogni possesso
OCT 19, 20264 MIN
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Description
Mi piace il contrasto forte che oggi c'è tra un Cristo che viene nel mondo, come ci viene descritto qui dalla lettera agli Efesini, per condividere la sua vita con noi. E guardate come lo descrive Dio ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatti rivivere con Cristo. Quindi Cristo è già risurrezione adesso, per grazia siete salvati. Chi vive la grazia adesso vive da risorto. Questo è un colpo di grazia che dovremmo tenere davanti, scrivetevelo se volete da qualche parte, ricordatevelo.
Questo è il punto determinante, tant'è che poi va avanti descrivendo come attraverso Cristo non soltanto siamo salvati, ma ci fa sedere già nei cieli. Pensate come condivide la sua vita con noi, ci rende in tutto partecipi di Lui. E il grande contrasto, vorrei sottolinearlo, con questo uomo che parla a se stesso, dice le cose a se stesso, pensa a se stesso e basta.
Allora, se volete l'esasperazione del per sé, il parlare a sé, un sé che non può reggersi, perché non dipende dalle cose che hai, allora come la mettiamo? Perché davanti al desiderio anche di tirar dentro il Signore perché faccia da mediatore, cioè che ci aiuti a spartire, che l'altro non sia troppo egoista, la risposta è anche tu, non essere troppo egoista. Guarda in un'altra prospettiva. Perché sono pochi i giorni terreni, forse sono troppo pochi da pensare semplicemente a delle cose per andare avanti.
Allora, se è vero che il Signore ci ha fatti e noi siamo Suoi, come abbiamo ripetuto nel Salmo, e che ci teneva anche a dire se pensa anche alle cose minime e le rende bellissime, come i fiori del campo che oggi ci sono e domani sono secchi, non penserà molto di più a noi? Pensare alla provvidenza di Dio nelle cose in cui siamo, anche se siamo in ristrettezza, anche in quello c'è un dono da considerare. Forse questo potrebbe essere per noi un po' un banco di prova su che cosa sto fondando la mia vita, qual è la prospettiva che io sto vivendo adesso, non soltanto delle mie cose, ma di me stesso, che non so quanto dureranno i miei giorni? Perché siano giorni luminosi, cioè che la gioia e la tristezza che c'è il contrasto quotidiano possano confrontarsi con l'essere con Cristo risorti, vivere in una grazia che mi fa superare ogni avarizia, ogni egoismo. Credo che questo programma di vita che oggi abbiamo ascoltato, potrebbe riuscire forse a raddrizzare alcune tristezze e a consolidare le gioie vere.

