22-10-26 giovedì 29o. Il fuoco dello Spirito non ci rende invulnerabili. Ci rende capaci di amare anche quando siamo vulnerabili.

OCT 22, 20264 MIN

Description

Il primo interesse lo vorrei fermare su questo fuoco che Gesù è venuto a portare sulla Terra, che desidera ardentemente che sia acceso. L'ha portato, il fuoco dello Spirito, quel fuoco al quale provare a esporre la nostra vita interiore ogni giorno, perché si accenda, non venga distrutta, si infiammi dello stesso amore, la stessa intensità. E a volte ci chiediamo cosa fare perché questo avvenga. Semplicemente fare come ha fatto Lui, semplicemente. Cioè mettere il proprio cuore nella stessa direzione. La vera preoccupazione del Signore, quella per cui sente che c'è un battesimo nel quale sarà battezzato ed è angosciato finché non sia compiuto, è che il mondo intero sia battezzato, cioè immerso in questo amore. Ma il modo con cui sa benissimo che sarebbe accaduto è proprio attraverso la croce. Cioè attraverso un rifiuto nel quale Lui non si vuole fermare prima, vuole andare avanti. Un rifiuto che lascia libero ma che vuole riempire d'amore. Questo è il vero mistero della vita cristiana perché non siamo dei masochisti, non siamo alla ricerca della sofferenza o del dolore, assolutamente. Se possiamo evitarla, a noi e agli altri lo facciamo volentieri. Ma come dice, Lui non è venuto a portare pace nel senso che vorrebbe la pace, ma davanti alla verità molti la rifiutano e ti fanno guerra, e come hanno fatto guerra a Lui fanno guerra a te. Per questo la risposta del nostro cuore a questo amore a volte è incerta, perché vorremmo risparmiare qualcosa. E invece nell'atto di fede che è proprio il suo amore che trasforma il mondo intero, potremmo fare come ha fatto Lui. Lo diciamo sempre, nel Padre nostro sia fatta la tua volontà. Gesù l'ha detto anche nel Getsemani. Non come voglio io, ma come vuoi tu. C'è una volontà di bene che noi ancora non conosciamo fino in fondo, ma nella fiducia vogliamo rinnovare il nostro sì. Ci sono, eccomi. Credo che questa sia la preghiera che ciascuno nel suo stato di vita possa fare, e che possa riaccendere il fuoco dello spirito perché ogni vocazione sia vissuta in qualunque stato di vita, perché nella profondità del nostro essere la vocazione è accogliere l'amore con cui siamo amati e portarlo nel mondo, diffonderlo in quello che ci è dato. Ci conceda, come abbiamo detto anche nel versetto del Salmo, che dell'amore del Signore è piena la terra, che anche la terra del nostro cuore ne sia veramente ripieno e lo possa portare ai fratelli.