23-10-26 venerdì 29o. Scegliere la riconciliazione significa che non vuoi più lasciare al rancore il potere di decidere come vivere.

OCT 23, 20262 MIN

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Sotto la categoria del tempo, oggi, possiamo veramente fare un approfondimento attraverso le parole di Gesù. Perché dice, sapete riconoscere il tempo meteorologico, ma tu riesci a capire che tempo stai vivendo? Guardi dentro di te? o ti accontenti di guardare soltanto fuori? Guarda le tue relazioni, come stai vivendo il rapporto con le cose. Guarda come stai apprezzando il dono della tua vita. E con quali occhi e con che scelte stai dando seguito a questo dono? Allora, sinché non ci mettiamo davanti al Signore, è difficile fermarsi. Invece questo è un tempo in cui ti è un po' richiesto, fermati, guarda. La seconda parte del Vangelo ha anche questa possibilità di approfondimento con il tuo riconciliarti con il fratello. In modo che non sia un nemico, ma sia un fratello. E a volte abbiamo delle durezze che ci portiamo dentro per tutta la vita. Quanto varrebbe la pena fermarsi, valutare quello come un tempo che ti richiede un atto di umiltà, forse, anche se il torto l'hai subito, non l'hai fatto. Però, riconciliarti. Credo che sia bene non rimandare la pace. Possiamo chiedere che ci sia la pace dall'altra parte del mondo, ma poi non siamo disposti a viverla? Allora, lo vorrei dire attraverso queste ultime righe che San Paolo ci consegna nella Lettera agli Efesini, che oggi abbiamo ascoltato. Quando dice questo bellissimo principio dell'unità nella Trinità, no? Abbiamo un solo Dio che è padre di tutti, che è al di sopra di tutti. E poi ha queste due espressioni che ci dovrebbero veramente interpellare: Opera per mezzo di tutti, quindi è presente in tutti. Allora, questo non è un buon motivo per riconciliarti e per riconoscere che ogni uomo è il luogo in cui io possa incontrare Dio?