Scaffali scomposti

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Puntata 62 - Intervista ad Emanuela Canepa, autrice de "Amalia, l'obliqua"

OCT 9, 202660 MIN

Description

La puntata 62 di Scaffali Scomposti vede il ritorno "a casa" di Emanuela Canepa, scrittrice, editor, docente di scrittura creativa ed ex bibliotecaria della Sezione Test della Biblioteca Metelli. I punti salienti dell'intervista e i temi principali affrontati durante l'episodio includono: Dalla storia alle biblioteche e al Premio Calvino: Canepa ripercorre la propria formazione accademica, dalla prima laurea in Storia Medievale a Roma Tor Vergata (con l'aneddoto sulle lezioni e la precisione del professor Alessandro Barbero) fino alla seconda laurea in Psicologia a Padova. Racconta poi l'evoluzione da bibliotecaria a scrittrice, sottolineando l'importanza delle competenze di ricerca delle fonti apprese in biblioteca e il ruolo decisivo della vittoria al Premio Italo Calvino nel 2017 con il romanzo d'esordio L'animale femmina. Focus sul romanzo Amalia l'obliqua: La conversazione si concentra sull'ultima opera dell'autrice (edita da Guanda), dedicata alla figura storicamente dimenticata della poetessa e giornalista Amalia Guglielminetti. Vengono approfonditi:Il significato del titolo: L'aggettivo "obliqua" esprime le strategie esistenziali non convenzionali e trasgressive adottate da Amalia per affermarsi come donna libera e autrice. La relazione con Guido Gozzano: L'analisi del loro rapporto amoroso e intellettuale, intriso di talento reciproco ma anche di paure, incomprensioni e fragilità. I capitoli "La forma dell'ossessione": Le sezioni in prima persona in cui l'autrice svela il suo rapporto conflittuale e viscerale con la protagonista, evitando ogni apologia o beatificazione pedagogica per restiturne un ritratto autentico, complesso e politicamente scorretto. I paralleli letterari: Le affinità riscontrate con le atmosfere dolciamare del Gattopardo di Tomasi di Lampedusa e la posizione narrativa non giudicante adottata da Emmanuel Carrère in Limonov. Letteratura, Psicologia e Progetti Futuri: Canepa offre una riflessione sincera sul confronto tra formazione psicologica e grande letteratura, evidenziando come i classici (da Dante a Dostoevskij e Manzoni) restino strumenti insuperabili per la comprensione della natura umana. Rivela inoltre il desiderio di dedicare il suo prossimo lavoro alla complessa figura storica di Chiara D'Assisi. Consigli culturali dell'ospite:Scaffali di carta: I miserabili di Victor Hugo (definito l'equivalente dell'Iliade e dell'Odissea per la civiltà borghese), L'opera al nero di Marguerite Yourcenar e Artemisia di Anna Banti. Musica: La figura artistica e spirituale di Franco Battiato.