Gli omicidi di Felice Maniero

OCT 21, 202118 MIN
Da banditi a mafiosi: la storia della Mala del Brenta

Gli omicidi di Felice Maniero

OCT 21, 202118 MIN

Description

<p>Si inizia l&#39;11 novembre del 1981 con l&#39;assassinio di <strong>Roberto Menin</strong>, amico del boss <strong>Totuccio Contorno</strong>, che per lungo tempo visse in Veneto in soggiorno obbligato. Menin viene sgozzato nella sua auto vicino a Montebello Vicentino. Il giorno dopo la morte di Menin vengono uccisi due &quot;cambisti&quot;: <strong>Eugenio Pagan</strong> e <strong>Cosimo Maldarella</strong>. I due vengono freddati da colpi di pistola alla testa mentre erano in un appartamentino del centro storico di Venezia. Il 9 gennaio 1982 sparisce <strong>Gianni Barizza</strong>, il suo corpo affiorerà dalle acque del fiume Brenta solamente due mesi dopo. Il 17 giugno del 1983 ci fu un omicidio eclatante a Eraclea, vista la portata criminale della vittima. È quello di <strong>Ottavio Andrioli</strong>, personaggio di spicco di cui abbiamo già parlato nelle scorse puntate. Il 1984 è l&#39;anno della strage con una lunga serie di omicidi: <strong>Mario Bertocco, Gianni Cabbia, Zeno Bertin, Loris Benvegnù, Flavio Donolato</strong>. Senza contare che il 6 gennaio 1984 sparisce un personaggio chiave della Mala del Brenta: <strong>Sandro Radetich</strong>. Il suo corpo non è mai stato trovato...</p><p>Con il traffico di droga cambia tutto. E iniziano gli omicidi.</p><p>In questa puntata entriamo nella fase più violenta della banda di Felice Maniero: una sequenza di regolamenti di conti che segna il consolidamento del potere e l’eliminazione sistematica di chi non si allinea.</p><p>Dal delitto di Andrioli – il mentore diventato rivale – agli omicidi legati al controllo del mercato della droga tra Riviera del Brenta, Mestre, Milano e Modena. Dai sospetti di delazione alle accuse di “fare la cresta” sulla cocaina. Fino alle esecuzioni che colpiscono anche uomini vicinissimi al gruppo.</p><p>È la stagione in cui la banda si struttura come organizzazione, impone regole ferree e punisce chi prova a bypassare il capo. Una stagione segnata da sparizioni, corpi mai ritrovati, verità processuali e silenzi.</p><p>E sullo sfondo, il carcere, le latitanze, l’evasione da Fossombrone e la paura che il controllo stia sfuggendo di mano.</p><p>🎙 Podcast realizzato dal Centro Pavone con il contributo del Comune di Mira</p><p><strong>⏱ Capitoli</strong></p><p>00:00 – L’inizio della stagione degli omicidi<br>00:38 – Droga e primi delitti: Pagan e Madarella<br>01:07 – Il caso Minin e i sospetti di delazione<br>02:37 – Andrioli: da mentore a rivale<br>03:18 – Il processo e la confessione di Maniero<br>05:30 – Il controllo del mercato della droga<br>06:14 – Barizza e i sospetti sull’oro sparito<br>07:00 – La scomparsa di Radetic<br>08:34 – La gestione della banda durante la latitanza<br>09:28 – Chi bypassa il capo paga<br>10:21 – L’arresto a Modena e la gestione dal carcere<br>12:16 – Le denunce interne e l’omicidio Bogo<br>13:29 – Carraro, i soldi spariti e il duplice omicidio<br>14:55 – La “verità processuale”<br>15:15 – Gli spari contro la casa della madre<br>16:44 – L’evasione da Fossombrone e il silenzio</p><p><br></p><p><br></p>