Quando Gengis Khan era ancora, semplicemente, Temujin
La prima cosa da dire è che le biografie di Gengis Khan sono terra di leggende. Solo per fare un esempio la storia del rapimento della madre di Temujin esiste solo in fonti anteriori. Noi abbiamo provato a sposare le fonti che ci sembravano più coerenti con il contesto storico politico e con il suo carattere.
Vanno precisate altre due cose: Temujin insieme ai fratelli e alla madre vennero cacciati perché lui era troppo piccolo per succedere al padre e mantenerli tutti sarebbe stata per la tribù una perdita secca. Altre fonti danno versioni diverse.
Il suocero di Temujin scelse di onorare il contratto di matrimonio che lo legava a Börte forse perché riteneva che la promessa fosse vincolante o, più probabilmente, perché Temujin, benché al momento senza casa o tribù, veniva da una rete tribale molto importante e le risorse militari e logistiche fornite dal suocero lo aiutarono, in effetti, a conquistare attraverso le razzie beni e cavalli piantando i semi del suo futuro impero.
Fonti bibliografiche
V. Bianchi “Gengis Khan” ed. Laterza, 2006
J. Man “Gengis Khan, Life, Death and Resurrection” ed. St. Martin’s Press, 2007
Musiche usate per la puntata
“Mongolia” di DDmyzik (Sergei Chetvertnykh). Fonte: Jamendo.
Sigla di chiusura: “Susan” di Vvsmusic. Fonte: Jamendo.
La sigla di apertura è un frammento di Greensleeves (tradizionale inglese) suonata da noi.
Immagine di copertina
Di Gengis Khan c’è qualche ritratto (peraltro postumo e cinese) di quando ha raggiunto l’apice del suo successo; ma ovviamente nulla di quando era semplicemente Temujin.
Perciò ci siamo fatti generare un’immagine evocativa da Copilot.